Ospedale senza medici di ruolo. Gli interinali, assunti con contratti a termine, garantiscono la piena operatività delle strutture sanitarie. Succede in Canavese e il caso, segnalato già diversi mesi fa anche dai sindacati, diventa nazionale. Il Tg5, infatti, l'altro giorno ha visitato l'ospedale di Chivasso dove, come avviene in quasi tutta l'Asl To4, anche al pronto soccorso i medici sono stati arruolati tramite delle cooperative. Scelta obbligata, per l'azienda sanitaria, visto che i concorsi per coprire i posti a disposizione sono andati puntualmente deserti.

Una situazione che sta investendo diversi reparti. Al pronto soccorso di Chivasso, appena ampliato, i medici in servizio sono comunque la metà rispetto alle esigenze del reparto. Circostanza che è stata messa in luce proprio dal servizio del Tg5 che ha comunque rimarcato lo stato di sofferenza che stanno vivendo tantissime strutture sanitarie in tutta Italia, specie quelle di media grandezza. Situazione destinata a peggiorare ulteriormente se è vero che con «quota 100» andranno in pensione nei prossimi mesi qualcosa come 1500 medici. E non ci sarà modo di sostituirli.

Quello della carenza di medici negli ospedali del Canavese è un problema che già l'anno scorso era stato confermato dall'Asl To4. A dicembre 2017, infatti, l'azienda aveva già annunciato che, «per il personale medico, a causa delle difficoltà di carattere non solo locale ma regionale ed extra regionale, sono state inserite (pur proseguendo all’espletamento di tutte le procedure standard di reclutamento), con convenzioni libero professionali e contratti di appalto, 12 risorse in aggiunta». Un ricorso, quello alle convenzioni esterne, non più facoltativo dal momento che, senza l'aiuto di personale esterno, non sarà possibile garantire l'assistenza.

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