I lavori sono iniziati ieri e, salvo imprevisti, andranno avanti ancora a lungo, almeno fino alla metà di giugno. 200 mila euro il finanziamento della Città metropolitana per risolvere, si spera definitivamente, il problema di quel tratto dell'ex statale 460. L'asfalto ha ceduto a causa dell'enorme mole di traffico in corrispondenza di un attraversamento idraulico. I "rattoppi" degli ultimi anni, infatti, non hanno assolutamente risolto il problema.

L'immagine (effettivamente impressionante), diffusa attraverso i propri canali social dalla Città metropolitana, ha scatenato la reazione di molti utenti che non hanno risparmiato pesanti critiche alla gestione viaria dell'ex provincia di Torino.

Anche perchè in quel punto, lo scorso 24 agosto, a causa di un incidente stradale, vi ha perso la vita il noto imprenditore di Cuorgnè, Gianpiero Mattioda. Circostanza che non è sfuggita agli utenti. «Fate schifo - si legge sulla pagina Facebook della Città metropolitana - un morto e due feriti per questo scherzetto! Qui nessuno che si fa la gattabuia, vero? Aspettiamo sempre che succedano gli incidenti, prima di intervenire». E ancora: «Ovviamente ci dovevano essere incidenti e un morto per fare qualcosa. Che porci. E il bello è che paghiamo il bollo per mantenere solo raccomandati».

Diversi i commenti relativi al ritardo con il quale l'ente pubblico ha deciso di far partire i lavori: «Non potevano farlo subito sto lavoro? Sempre a mangiarci dietro sono sta gente». Oppure: «Ma allora non è solo al sud che ci sono incompetenze edilizie! Beh, sembra ci sia coerenza in tutta Italia».

Nel video sotto, invece, registratro il giorno dopo l'incidente che è costato la vita a Mattioda, la situazione della 460 di agosto, con il pericoloso avvallamento già marcato su tutta la carreggiata, sia in direzione Rivarolo Canavese, sia in direzione Caselle.  

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