Tre anni e mezzo per una visita specialistica. La rabbia di una mamma che non riesce ad aiutare come vorrebbe il proprio figlio. E' la storia di un bimbo di nove anni seguito dal servizio di neuropsichiatria infantile per alcune lievi problematiche. «Nel passaggio dall'asilo alla scuola elementare, però, non è stata eseguita la diagnosi funzionale - segnala la mamma, residente a Cuorgnè - la psicologa che ha seguito il caso è andata in maternità e non è stata sostituita. Quindi dal 2015 siamo in attesa di una visita». La diagnosi funzionale è necessaria per permettere a genitori e insegnanti della scuola di rapportarsi correttamente con il bimbo e, soprattutto, di sapere come gestire eventuali situazioni problematiche.

«L'alternativa, per ridurre i tempi, era rivolgersi ad un medico privatamente - dice ancora la mamma - ma tutto questo ha un costo notevole: sono sola con due bambini e uno stipendio part time. Diventa difficile riuscire a fare tutto. Purtroppo le problematiche, con il passare degli anni, aumentano anche perchè mio figlio diventa sempre più grande. Anche a scuola diventa complesso gestirlo nella maniera corretta». Da qui l'appello della mamma a velocizzare l'intero iter: «Mio figlio è sempre stato seguito dal servizio dell'Asl di Castellamonte (nella foto l'ex ospedale dove ha sede il servizio dell'Asl To4). Comprendo le difficoltà a sostituire un medico ma attendere degli anni per una visita perchè la lista d'attesa è infinita è davvero troppo. Ogni volta che ho chiamato l'azienda sanitaria la risposta è sempre stata la stessa: "bisogna avere pazienza" e attendere il proprio turno».

Contattato in merito alla vicenda, il Responsabile del Servizio di Psicologia dell’Età Evolutiva dell'Asl To4, Ugo Salvarani, riferisce quanto segue. «Il minore ha avuto accesso al Servizio di Neuropsichiatria Infantile/Psicologia della Salute in Età Evolutiva e trattato da una logopedista dal 2013 fino al 2016. Nel 2016, anche attraverso il lavoro svolto dalla psicologa Dott.ssa Ailliaud, è stata formulata la diagnosi che ha permesso di avviare la procedura per l'appoggio scolastico. Procedura che è stata fatta e inviata alla scuola, nel giugno del 2017, in preparazione dell'ingresso del bimbo alla Scuola Primaria.

Ad aprile 2018 la Dott.ssa Ricco, sostituta della Dott.ssa Ailliaud, ha rivisto la situazione, con un colloquio con la mamma e con l'insegnante, e di conseguenza ha condiviso il Pei (Piano Educativo Individualizzato). Nel frattempo, la logopedista che ha seguito il bambino ha mantenuto i contatti con le insegnanti (ultimo contatto novembre 2018, con un colloquio con le insegnanti di classe, di sostegno e con l'educatrice, alla presenza della mamma, per la stesura del nuovo PEI). Il Servizio di Psicologia dell’Età Evolutiva continuerà a collaborare con l’istituzione scolastica al fine di proseguire con gli interventi educativi già attivi».

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