Sono 33.536 le imprese registrate nel Canavese a fine 2018 (il 15% del tessuto imprenditoriale torinese), con una perdita rispetto all’anno precedente di 400 unità. E' il dato saliente dell'indagine della Camera di Commercio di Torino, i cui risultati sono stati presentati ieri a Ivrea nella sede di Confindustria Canavese (i dati nelle immagini sotto).

L’osservazione dei flussi di nuove iscrizioni e cessazioni avvenute nell’anno, seppure mostri una stazionarietà delle cessazioni volontarie - che aumentano, rispetto al 2017, di sole 4 unità, restituisce una nuova contrazione delle iscrizioni nel 2018 di 80 unità con un tasso di natalità che raggiunge il valore più contenuto degli ultimi dieci anni (il 5,3% a fronte del 6,9% del 2009). Continua, pertanto, il ridimensionamento delle cessazioni già registrato l’anno passato ma, poiché non si accompagna ad una crescita dell’intraprendenza imprenditoriale, questo si traduce in un peggioramento del tasso di crescita che passa dal -0,65% dell’anno precedente al -0,9% del 2018.

A livello locale, considerando i dieci comuni “capofila” del Canavese, si registra per tutti una dinamica negativa, con la sola eccezione di Ivrea, che nel 2018 ha registrato un tasso di crescita positivo (+0,5%). L’esame della natura giuridica del tessuto imprenditoriale del Canavese consegna una dinamica che risulta in linea con quella registrata a livello provinciale: le uniche imprese che crescono sono le società di capitale con un tasso di crescita di +3%, confermando un confortante processo di consolidamento del tessuto imprenditoriale.

Imprese registrate per settore di attività economica
Il territorio canavesano si caratterizza per una presenza decisamente significativa, se confrontata al dato torinese, di tre settori di attività tradizionali: agricoltura (il 13% a fronte del 5,5% provinciale), industria manifatturiera (l’11,8%, rispetto al 9,5%) e costruzioni (il 18,4%, contro il 15% della provincia di Torino). Ciononostante, sono settori che, insieme al commercio, registrano una sofferenza, che è stata evidente nel corso dell’ultimo anno con un decremento piuttosto significativo delle imprese registrate, ma che anche sul lungo periodo (ultimo decennio) ha fatto emergere il «classico» spostamento di quote di imprese dai settori più tradizionali a quelli orientati alla fornitura di servizi. Nel 2018, così come avvenuto a livello provinciale, i servizi alle imprese e alle persone hanno registrato un lieve aumento delle imprese (rispettivamente +0,1% e +0,7%), mentre è in controtendenza il dato delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione, che son calate del -0,3%.

L’imprenditoria femminile, straniera, giovanile e artigiana
Il tessuto economico canavesano si caratterizza per una presenza tipica di alcune componenti imprenditoriali, imprese femminili (il 23,8%) e artigiane (il 33,5%) fra tutte. Tuttavia, nel corso dell’ultimo anno, queste stesse componenti, insieme alle imprese giovanili, hanno registrato un andamento negativo più sostenuto rispetto al dato provinciale. Le imprese straniere, che qui hanno un’incidenza più contenuta rispetto al territorio torinese (il 6,8% a fronte dell’11,7% torinese), sono comunque cresciute anche qui nel corso del 2018 (+2,6%) seppur con meno enfasi che nel resto della provincia.

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