Il torrente Malone attraversa i territori dei comuni di Corio, Barbania, Front, Rivarossa, Lombardore, San Benigno Canavese, Volpiano e si getta nel Po nei pressi di Brandizzo. Qui la Regione Piemonte ha istituito la Riserva Naturale Speciale della Confluenza dell’Orco e del Malone inserita nel Sistema delle Aree Protette della Fascia Fuviale del Po. Il percorso del torrente insiste anche sulla Riserva Naturale Orientata della Vauda. Un tempo il Malone era annoverato tra i corsi d’acqua più ricchi di fauna acquatica del Piemonte e le sue sponde erano ricche di vita animale e vegetale. 
 
«Oggi nemmeno i pescatori si avvicinano più all’acqua del Malone». La denuncia arriva dai consiglieri comunali del Comune di Front, Pierpaolo Ferrari e Roberto Piana. A valle del ponte di Front, infatti, sono scomparse le forme di vita che ne caratterizzavano lo splendore. Facendo seguito alle numerosissime lamentele raccolte tra la cittadinanza, l'anno scorso i consiglieri, insieme ad alcuni attivisti del Movimento 5 Stelle di Front hanno effettuato un sopralluogo. «In considerazione delle colorazioni biancastre presenti nel fiume veniva richieso l’intervento dell’Arpa per una analisi della situazione delle acque del torrente. Solo il 20 agosto 2015, tramite l’Amministrazione comunale di Front, il Gruppo consiliare veniva a conoscenza che l’Arpa non aveva proceduto ad effettuare le analisi dei campioni prelevati».
 
Il 26 settembre 2015 i volontari del Movimento 5 Stelle di Front in collaborazione con la Lac, la Lega per l’abolizione della caccia Sezione Piemonte, hanno effettuato il prelievo di due campioni di acqua del fiume facendoli esaminare da un laboratorio chimico accreditato. Il risultato è stato sconvolgente. «Nell’acqua del fiume sono risultati presenti fenoli in quantità superiore ai limiti di legge e metanolo. Il Metanolo è un solvente utilizzato per la diluizione delle vernici e nella lucidatura dei mobili ed è utilizzato nei processi chimici industriali. Il metanolo è sostanza tossica e solubile in acqua». 
 
A seguito delle risultanze dell’analisi dell’acqua del torrente il Gruppo Comunale del Movimento 5 Stelle di Front e la Sezione Piemonte della LAC hanno presentato nel mese di ottobre 2015 un esposto alla Procura della Repubblica di Ivrea al fine dell’individuazione dei responsabili dell’avvelenamento dell’acqua del torrente e della sua morte biologica. Nel mese di dicembre 2015 i volontari della LAC hanno fatto ripetere l’analisi dell’acqua del torrente a valle del ponte di Front ed anche in questo caso i risultati sono stati sconvolgenti: i valori degli inquinanti organici e dei fenoli sono risultati superiori ai limiti di legge e nuovamente è stata rilevata la presenza di metanolo. 
 
«E’ passato quasi un anno dal quel 28 marzo 2015 quando vennero riscontrate sull’acqua colorazioni biancastre ed il torrente Malone continua oggi a sembrare uno spettrale serpente che percorre la pianura. Con questo comunicato chiediamo che tutte le Autorità interessate, a partire dalla Regione Piemonte, si attivino, ciascuna per le proprie competenze, affinché l’inquinamento cessi, il torrente torni a vivere ed i responsabili del suo avvelenamento siano individuati, sanzionati e costretti a ripristinare lo stato naturale dell’acqua consentendo il ritorno della vita oggi scomparsa».

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