Si è spento oggi Aldo Costa, 59 anni, copywriter freelance e soprattutto apprezzato scrittore; torinese, trasferitosi a Favria con tutta la famiglia nel 2002. Aldo Costa, che tra il 2014 e il 2015 è stato anche collaboratore di QC per il quale ha recensito libri e film, si è spento dopo aver lottato a lungo con una brutta malattia. L'ultimo saluto è previsto sabato 16 direttamente al tempio crematorio di Mappano. Aldo Costa ha lasciato la moglie Margitte e i figli Alessandro, Alberto e Armando.

Scrittore per mestiere e per passione, nel 1995 ha pubblicato la raccolta di racconti «Ultimo Grado» nella collana I licheni e nel 2008 è uscito il suo primo romanzo, «L'Inviato di Dio», per Baima & Ronchetti. Poi ha dato alle stampe la sua trilogia, che comincia con «Non è vero» edito da Piemme nel 2014, continua con «Giulia dorme» e si completa con «Destini incrociati». Persona poliedrica e di grande spirito, negli ultimi mesi aveva continuato ad «aggiornare» gli amici sui social sulle sue condizioni di salute.

Tra i primi a ricordarlo, proprio sui social, oggi pomeriggio appena si è diffusa la notizia, il sindaco di Favria, Vittorio Bellone, con il quale ha condiviso un forte legame d'amicizia. Frequentatore assiduo del Parco del Gran Paradiso, come ha ricordato lo staff della Biblioteca Comunale di Rivarolo Canavese, «i suoi libri catturano personaggi e luoghi alpini e li miscelano con gli ingredienti tipici del thriller». Alla famiglia le più sentite condoglianze della redazione di QC.

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