CHIVASSO - Si è svolta nei giorni scorsi la consegna dei diplomi di licenza media e di italiano - livello A2 agli studenti del Centro Provinciale per l’istruzione degli adulti di Chivasso con sedi associate a Ciriè, Ivrea, Rivarolo e Settimo. Si tratta prevalentemente di persone provenienti dall’estero, di recente immigrazione e degli ospiti della casa circondariale di Ivrea: per tutti il traguardo della licenza media è più che mai importante. Le competenze apprese e lo stesso titolo di studio permetteranno infatti a queste persone maggiori opportunità di accesso al mondo del lavoro e di integrazione nella società.  

L’emergenza Covid ha reso quest’anno particolarmente impegnativo il ruolo degli insegnanti. La classica lezione via web che ha caratterizzato l’anno scolastico di tante scuole infatti non è concretamente possibile. Gli utenti del CPIA spesso non sono dotati dei mezzi informatici necessari per la didattica a distanza, così il corpo docenti ha individuato soluzioni alternative. Questa carenza è stata colmata con il prestito di pc portatili e tablet a singoli studenti, possibile anche grazie alla generosità del territorio che ha donato in alcune occasioni i supporti informatici. Inoltre, si è fatto ampiamente ricorso alla disponibilità personale degli insegnanti per individuare volta per volta il mezzo idoneo per raggiungere il singolo studente: alle videolezioni e gli esercizi online si sono unite le dispense confezionate “su misura” e l’uso di tutti i canali di comunicazione a disposizione, compresi email, messaggi e la spedizione via posta ordinaria di materiali di studio ed esercizi. Persino le radio e le TV locali hanno rappresentato un punto di riferimento didattico, grazie a lezioni tenute da insegnanti dei CPIA piemontesi a disposizione di tutti gli studenti nel tentativo di non lasciare solo davvero nessun alunno.

La soddisfazione per aver raggiunto l’obiettivo in un anno così difficile viene espressa anche dalla Dirigente scolastica del CPIA 4 TORINO, dottoressa Elena Gobbi. «Siamo riusciti a portare al diploma di licenza media 518 studenti contro i 383 diplomi rilasciati lo scorso anno. Un vero successo considerando le grandi difficoltà incontrate dai docenti e dagli studenti per questa pandemia. La soddisfazione è di aver aiutato 2109 studenti, che talvolta non avevano alcuna conoscenza della nostra lingua, a diventare nuovi cittadini che ora possono più efficacemente proporsi per lavorare e dare una mano all’economia del territorio: dalle attività agricole, alle attività produttive ed alle imprese commerciali. Il rientro negli edifici scolastici, l’anno prossimo, sarà una sfida molto dura perché dovremo riuscire a conciliare gli esigui spazi a nostra disposizione con le nuove norme sui distanziamenti: attendiamo un aiuto dai Comuni ai quali è affidata la gestione dell’Istruzione degli adulti e dell’apprendimento permanente del loro territorio».

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