CANAVESE - Maxi sequestro da un milione di euro nel Torinese nei confronti di due persone residenti in Canavese, entrambe di origini sinti (di cui, al momento, non sono state rese note le generalità complete), accusate di aver messo a segno numerose truffe ai danni di anziani. L’operazione della Polizia di Stato di Torino ha portato al sequestro di immobili, auto di lusso, conti correnti, gioielli e denaro contante. Uno dei due indagati si trova già in carcere, mentre il secondo è agli arresti domiciliari.
Particolare rilievo hanno avuto le perquisizioni e i sequestri effettuati in diversi centri della provincia di Torino. Gli agenti sono intervenuti soprattutto a Pinerolo, Frossasco, Nichelino e Carignano, dove sono stati individuati gran parte dei beni riconducibili ai due sospettati. Solo una delle auto sequestrate è stata rintracciata fuori regione, in Calabria.
Nel dettaglio, il provvedimento emesso dal tribunale di Torino, su proposta del questore Massimo Gambino, ha riguardato due ville, un fabbricato in costruzione con terreno, un’autorimessa, un’attività commerciale, cinque automobili, una minicar, uno scooter, quattro orologi di valore e numerosi oggetti preziosi.
L’indagine della Divisione anticrimine della questura nasce da un’inchiesta della Squadra mobile avviata nell’ottobre scorso. Secondo gli investigatori, i due si presentavano nelle abitazioni come tecnici incaricati del controllo dei termosifoni inviati dall’amministratore di condominio. Una volta conquistata la fiducia delle vittime, perlopiù anziani, riuscivano a sottrarre denaro e gioielli custoditi in casa.














