Sette carrozzieri indagati per violazione delle regole sulla gestione dei rifiuti speciali. L'indagine, coordinata dai carabinieri della compagnia di Venaria, è nata nelle scorse settimane dopo il ritrovamento di paraurti, sedili e vecchi cerchioni abbandonati lungo alcune strade di campagna in Canavese. Non solo: i militari dell'Arma hanno recuperato anche latte di oli esausti, molto pericolose per l'ambiente. 
 
Gli accertamenti hanno confermato i sospetti dei carabinieri di Leinì. I materiali ritrovati nei campi arrivavano tutti da alcune carrozzerie della zona. Sette persone, titolari di due differenti attività di carrozzeria e officina a Mappano e Leini, sono state denunciate. L'operazione, scattata con l'ausilio della polizia municipale di Leinì e ai tecnici dell'Arpa, ha permesso di riscontrare delle gravi irregolarità nello stoccaggio e nello smaltimento dei rifiuti speciali che, secondo le normative, andrebbero affidati a ditte specializzate. Gli inquirenti hanno anche sequestrato documentazione relativa a diverse automobili che sarebbero dovue essere state demolite e radiate. 
 
I controlli continueranno ancora nei prossimi giorni e, probabilmente, si allargheranno ad altre attività sul territorio del basso Canavese. I carabinieri stanno anche analizzando i filmati girati da alcune telecamere di videosorveglianza sistemate tra Mappano e Torino dove, nei giorni scorsi, sono stati buttati filtri e radiatori di diverse auto sospette. 

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