Comparirà questa mattina ad Ivrea davanti al gip Stefania Cugge l'infermiera di 42 anni che è stata arrestata dai carabinieri perché ritenuta responsabile di aver commesso degli atti sessuali con un minorenne, compagno di scuola della figlia. Le indagini, coordinate dalla procura di Ivrea, hanno portato all'arresto della donna da parte dei carabinieri di Leini, ritenuta responsabile anche di aver ceduto e consumato marijuana con dei ragazzini, figlie comprese. La donna lavora da anni all'ospedale di Ciriè. Le indagini sono state coordinate dal pubblico ministero Elena Parato.

Gli accertamenti di carabinieri e procura avrebbero raccolto elementi determinanti a carico della donna. Accertamenti partiti dal sequestro di computer e telefonini avvenuto qualche settimana fa nell'abitazione dell'infermiera. Secondo gli inquirenti, però, anche dopo il blitz dei carabinieri la 42enne avrebbe continuato a sentire l’adolescente, a contattarlo in chat oppure tramite la playstation. Il 14enne ha comunque negato ogni rapporto sessuale con la donna benchè le intercettazioni avrebbero confermato il contrario.

Notevole l'incredulità che la vicenda ha suscitato in zona e all'ospedale di Ciriè dove la donna è stimata e particolarmente conosciuta. Una professionista stimata da tutti, incensurata, proveniente da una famiglia conosciuta e per bene. Alle spalle un matrimonio che non è andato bene. Nel complesso una persona normale che non ha mai fatto parlare di se. Anche per questo in paese sono rimasti tutti sconvolti dalla notizia dell'arresto e dalla storia che è emersa dopo l'intervento dei carabinieri.

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