Visto che il con il canone Rai funziona (e avrebbe ridotto l'evasione a zero), il Ministero ha proposto, con un decreto legge, di inserire nella bolletta elettrica anche il pagamento di altre tasse o sanzioni che difficilmente sarebbero recuperabili. Per le tipologie previste, che comprendono le sentenze giudiziarie, rientra in pieno anche il debito che l'intero territorio dell'alto Canavese (52 Comuni per circa 80 mila abitanti) ha contratto per la lunga vicenda dell'Asa, la multi-servizi che si occupava della raccolta rifiuti. Il lodo arbitrale ha condannato i soci, ovvero i Comuni (ovvero i cittadini), al pagamento di 37 milioni di euro. Come? Nelle bollette elettriche, proprio come il canone.
 
Sarebbe questo, secondo il Governo, l'unico modo di far pagare i debiti, visto che molti sindaci si ostinano a non voler scucire nemmeno un euro. Una sorta di "rappresaglia" che costerà ai cittadini canavesani circa 450 euro a testa. Secondo le prime stime, una famiglia composta da tre persone si troverà nella bolletta dell'Enel un conto complessivo di 1365 euro da pagare «in tre comode rate» a partire dal mese di giugno. Questo, ovviamente, per i nuclei famigliari con tre persone: più persone fanno parte della famiglia, più si paga. Con dei distinguo, chiaramente. Il Ministero, trattandosi di una tassa «indiretta» (perchè sancita da un procedimento giudiziario) che riguarda i debiti accumulati dall'Asa fino al 2010, sconterà la posizione di chi, fino al 2010, non era ancora nato.
 
Ovvero: i bambini nati dal 2011 in poi non pagheranno nulla. Quelli nati tra il 2000 e il 2010 usufruiranno di uno sconto del 33%. Tutti gli altri pagheranno la cifra in pieno perchè, secondo le stime, un bambino di oltre dieci anni produce spazzatura come gli adulti. La stangata prenderà forma a giugno nelle bollette elettriche a meno che i sindaci non riescano a trovare una quadra prima della fine di maggio, ottenendo uno sconto dal commissario Asa, Stefano Ambrosini. La trattativa, però, non è ancora in corso. Quindi difficile che si riesca ad arrivare a una soluzione «scontata» prima della fine dell'anno. Questo significa che, intanto, le bollette con la stangata si dovranno pagare. Poi, forse, arriveranno anche dei rimborsi. Ma oggi è anche il primo aprile. Tutto può essere.

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