Raggirava gli automobilisti, possibilmente soli e anziani, con la "classica" truffa dello specchietto. I carabinieri della compagnia di Venaria, ieri, hanno denunciato a piede libero per tentata truffa un ragazzo di 23 anni residente a Noto, in provincia di Siracusa, bloccato in via San Pietro dai militari dell'Arma a bordo di un'Alfa Romeo 147. La truffa, questa volta, è stata sventata dal pronto intervento dei carabinieri. La vittima di turno, infatti, non si è fatta fregare: insospettito dalla dinamica del sinistro, per avere certezza di aver effettivamente danneggiato lo specchietto dell'Alfa del 23enne, ha chiamato il 112.

Quando la pattuglia è arrivata, il truffatore non ha avuto modo di scappare. A bordo della vettura i carabinieri hanno recuperato due sassi di piccole dimensioni utilizzati per simulare incidenti e danni, oltre a 160 euro che, con tutta probabilità, il giovane aveva appena incassato poco distante sempre con la truffa dello specchietto. Come da prassi, oltre alla denuncia, è scattato anche il sequestro della vettura.

I carabinieri della compagnia di Venaria hanno poi scoperto che il 23enne siculo era già stato fermato e denunciato lo scorso 13 maggio, sempre a Ciriè, per lo stesso tipo di truffa, in quel caso messa a segno a danno di altri due automobilisti. Un recidivo, insomma, che potrebbe aver colpito anche in diversi altri Comuni del Canavese.

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