Avevano colpito anche (e soprattutto) in alto Canavese i tre truffatori arrestati la scorsa settimana dai carabinieri della compagnia di Venaria Reale. Sono finiti in manette Adamo Massa, 30 anni, residente a Torino nel campo nomadi di corso Unione Sovietica, Loran Riviera, 28 anni, e Angelo Riviera, 46, di Montalenghe ma domiciliati a Volvera. Tutti già noti alle forze dell'ordine.

I militari dell'Arma hanno scoperto un sodalizio di sinti piemontesi che si presentavano a casa delle vittime, tutte anziane tra i 60 ed i 90 anni, e dopo averle raggirate dicendo che dai rubinetti dell’acqua fuoriusciva del gas convincevano le stesse a riporre dentro il frigo, per evitare di essere danneggiati, gioielli e contanti, per poi darsi alla fuga con un complice che fungeva da palo. Durante l’indagine è stata recuperata refurtiva, tra gioielli e contanti, del valore di 25.000 euro nonché materiale per il travestimento, come casacche catarifrangenti e parrucche, una Fiat 500 e una moto Yamaha ai quali i truffatori avevano applicato dispositivi sonori e luminosi simili a quelli in dotazione alle forze di polizia (video sotto).

Sono stati accertati nove furti in abitazione. Due di questi a Castellamonte. Altri ad Ozegna e Bairo. Le indagini hanno permesso di accertare che in occasione di un precedente arresto, Adamo Massa e Lora Riviera aveva realizzato due truffe con conseguente furto in abitazione, qualificandosi quali tecnici azienda gas metano, a Castellamonte a due vedove di 73 e 89 anni. La coppia era stata arrestata per furto in abitazione in concorso, falso materiale, possesso di segni distintivi contraffatti e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

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