Nelle ultime settimane abbiamo ricevuto molte segnalazioni di incendi in varie zone del Canavese, spesso provocati dall'incuria di chi ha dato vita alle fiamme per bruciare sterpaglie o residui vegetali, magari anche all'interno di terreni di proprietà. Si ricorda che, con l'entrata in vigore della nuova legge regionale sugli incendi boschivi e l'approvazione del Piano sulla qualità dell'aria nel Bacino Padano, le regole per l'accensione dei fuochi e l'abbruciamento dei residui vegetali sono state modificate.   
 
In sostanza è sempre vietata l'accensione di fuochi dal 1° novembre al 31 marzo. E' ammessa l'accensione di fuochi in deroga unicamente:
- all'interno di in aree attrezzate
- per motivi di lavoro
- per manifestazioni pubbliche (tradizione/cultura).
 
In altri periodi dell'anno, l'accensione è subordinata alla presenza o meno dello stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi o di rischio per la salute pubblica, con particolare riferimento al rispetto dei livelli delle polveri sottili. Le violazioni dei divieti comportano l’applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di euro 200 a un massimo di 2mila euro.

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