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CANDIA CANAVESE - «Sciiti di merda. Allah vi sta punendo. La Palestina non esisterà sulla terra. i palestinesi sono odiati anche dagli altri paesi arabi vi distruggeremo: ricordatevi piangendo il 7 ottobre». E' il contenuto di una lettera anonima arrivata in questi giorni, con tanto di busta affrancata, a casa di una famiglia di origini islamiche che risiede da tempo a Candia Canavese e che ha esposto una bandiera della Palestina sul balcone della propria abitazione.

Un episodio inqualificabile sul quale è intervenuto anche il primo cittadino, Mario Mottino: «La figlia (tra l'altro nata in Italia e cittadina italiana) ha voluto sottolinearmi che sono una famiglia di fede mussulmana, lei e la sorella nate in Italia, che hanno sempre considerato l'Italia la loro casa e il loro futuro e che le è stato insegnato il valore del rispetto verso le persone e il Paese in cui vivono. "Siamo contrarie ad ogni forma di guerra e di violenza e per questo motivo alcuni mesi fa abbiamo esposto sul nostro balcone la bandiera palestinese, come simbolo di solidarietà verso le vittime del conflitto" mi hanno detto. Le ho espresso tutta la mia solidarietà, scusandomi a nome anche della maggioranza dei candiesi che non sono razzisti».

La famiglia candiese ha sporto regolare denuncia ai carabinieri sull'accaduto: «Gli insulti e le minacce qualificano le persone che li fanno, non chi li riceve - sottolinea il sindaco Mottino - Resta comunque un fatto grave, di odio e razzismo e mi vergogno profondamente di certi miei concittadini che oltretutto si nascondono dietro all'anonimato: dei quaquaraqua e zecche della società. Anch'io ho ricevuto come sindaco un paio di lettere anonime e, come feci io, bene ha fatto questa famiglia a sporgere denuncia dai carabinieri. Si possono avere idee diverse ma sempre nel rispetto reciproco. L'odio e il razzismo dilagante che c'è in Italia mi fa ribrezzo e vergognare, ma come sindaco lo contrasterò sempre».