«Sono del segno del Leone, una ribelle, ma non dimentico mai i miei doveri e mi reputo una persona affidabile. Interpretare Violetta è un onore e una grossa responsabilità, oltre che un sogno che si realizza». Così Domenica Venditti, la Mugnaia 2017 dello Storico Carnevale di Ivrea. 

E' stata una serata densa di emozioni per lei, quella di ieri, fin da quando ha varcato la soglia di palazzo civico. Poi l'omaggio del Generale e l'abbraccio della città intera quando, come da tradizione, si è affacciata dal balcone e ha raccolto l'applauso della piazza. Un'esperienza unica, come unico, nella sua tradizione, è da sempre il Carnevale di Ivrea. Un racconto d'immagini e di sguardi che parte proprio dalla notte di Violetta, la notte durante la quale Domenica Venditti è stata proclamata Mugnaia.

Ma chi era Violetta? Secondo la tradizione la mugnaia, promessa sposa dell'amato Toniotto, avrebbe dovuto sottostare allo “ius primae noctis” imposto dal sovrano, che pretendeva di trascorrere con le giovani appena spostate la prima notte di nozze. Il diritto di cui non è mai stata provata l'esistenza, era legato alla tassa che i giovani dovevano pagare per le nozze. Ad ogni modo, Violetta decise di ribellarsi, e fingendo di accettare il tragico destino, si recò al castello di San Maurizio, nascondo tra i capelli un pugnale. Quando fu ora la giovane uccise il tirano e diede il segnale di sollevazione ai vigilanti cittadini, che diedero inizio alla rivoltata popolare. (Foto Qc - Nilima Agnese)

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