Giorgio Palmieri, 57 anni, pregiudicato, di Torino, responsabile del triplice omicidio consumato a Caselle Torinese il 3 gennaio dell'anno scorso, è stato condannato questa mattina dal tribunale di Torino all'ergastolo. Rinviata a giudizio, con prima udienza il 16 giugno, l’ex compagna Dorotea De Pippo. Il gup Loretta Bianco ha disposto anche una provvisionale di 300mila euro in favore di Maurizio Allione, mentre il resto del risarcimento dovrà essere stabilito in sede civile.
 
L'uomo, reo-confesso, convivente dell'ex domestica di casa Allione, è accusato di aver assassinato Claudio Allione, 66 anni, la moglie Maria Angela Greggio, di 65, e la mamma di lei, Emilia Campo Dall’Orto, di 93 anni. Il killer si sarebbe presentato davanti alla villetta la mattina del 3 gennaio. Una discussione legata all’allontanamento della domestica sarebbe degenerata nel triplice omicidio. Lui stesso, davanti ai carabinieri, aveva poi confessato di aver ucciso la famiglia Allione per un debito di 500 euro. 
 
Dalla ricostruzione degli investigatori, Palmieri era entrato nella villetta della famiglia Allione la sera del 3 gennaio, per spiegare loro perché non riusciva a restituire quel prestito di 500 euro. L’uomo ha bevuto un caffè in cucina poi è scattato il raptus omicida. I militari dell'Arma lo hanno arrestato a casa di un amico. Determinante il ritrovamento della tazzina utilizzata dal 57enne prima della strage.
 
«Oggi ho avuto una parte di giustizia - ha commentato Maurizio Allione che nella strage di Caselle ha perso i genitori e la nonna - ringrazio i magistrati, i carabinieri e i giudici per il lavoro che hanno svolto».

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