Laser verdi contro i piloti in fase di atterraggio all'aeroporto Sandro Pertini di Caselle. Ad otto anni dalla prima inchiesta della procura per «attentato alla sicurezza dei trasporti pubblici», nei giorni scorsi diversi piloti hanno lamentato la presenza di fasci di luce verde da terra. Le compagnie aeree hanno quindi effettuato le segnalazioni all’Enav, l'ente che gestisce il traffico aereo in Italia, che, come da prassi, ha allertato le forze dell'ordine sul territorio.

Disturbare i piloti di un aereo di linea con un laser da terra è un gioco rischiosissimo che può mettere a rischio la vita di centinaia di persone. Un gioco perchè è molto probabile che l'uso dei laser sia una sorta di passatempo. E gli aerei, sia quelli diretti a Caselle che quelli in partenza dallo scalo, sono a lungo raggiungibili dai fasci luminosi perchè ancora al di sotto delle quote di volo di crociera. La prima inchiesta della procura di Torino per i laser contro i piloti si concluse con un nulla di fatto.

Due piloti segnalarono con precisione la posizione di partenza dei laser, a circa otto chilometri dalla pista di Caselle, vicino al parco Chico Mendes di Borgaro, ma le ricerche degli idioti di turno diedero esito negativo, eccezion fatta per un ragazzo di Nichelino che dovette ammettere l'uso del laser verde contro i velivoli. In questo caso le segnalazioni dei piloti non sono state così precise.

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