CASELLE - I militari dell'Ispettorato del lavoro del Comando provinciale di Torino, in stretta collaborazione con i comandi territoriali dell’Arma, hanno condotto nei giorni scorsi una serie di controlli straordinari nei luoghi di lavoro nel capoluogo piemontese e nella cintura urbana. Si tratta di indagini volte a tutelare la salute e l'incolumità dei lavoratori, garantire il rispetto dei loro diritti contrattuali e contrastare il fenomeno dello sfruttamento e del lavoro sommerso. L'attività ispettiva ha portato alla denuncia a piede libero di due titolari di attività commerciali, all'emissione di due provvedimenti di sospensione dell'attività e a sanzioni complessive per oltre 19 mila euro.
In particolare, il 14 luglio scorso, a Caselle Torinese, i militari dell'Ispettorato del Lavoro, supportati dai carabinieri della locale stazione dell'Arma, hanno ispezionato un minimarket in via Torino. Nel corso dell'accertamento, è stato identificato un lavoratore impiegato completamente in «nero», che rappresentava il 100% della forza lavoro presente al momento del controllo e privo di ogni copertura previdenziale e assicurativa. Inoltre, all'interno del locale era stato installato un impianto di videosorveglianza privo delle necessarie autorizzazioni previste dallo Statuto dei Lavoratori. Si tratta di una pratica illegale che mina la riservatezza del personale esponendolo a un controllo a distanza non consentito.
Per il titolare, un 34enne d'origine bangladese è scattata la denuncia a piede libero per l'installazione abusiva delle telecamere, unitamente a sanzioni amministrative per un importo complessivo di 4.287,25 euro per l'impiego del lavoratore irregolare.












