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CASELLE - Si è conclusa con una condanna a due anni e otto mesi di reclusione la vicenda giudiziaria legata a una rapina avvenuta nell'ottobre del 2025 a Caselle Torinese. L'imputato, un giovane di 26 anni, ha patteggiato la pena, che sarà scontata agli arresti domiciliari, oltre al pagamento di una multa di mille euro.

L'episodio risale alla sera del 24 ottobre, quando un uomo con il volto coperto si è introdotto in un'abitazione privata, riuscendo a impossessarsi di un orologio di lusso del valore di circa 18 mila euro. All'interno dell'alloggio era presente il figlio dei proprietari, ma il malvivente è comunque riuscito a portare a termine il colpo e a guadagnare rapidamente l'uscita.

Ad attenderlo all'esterno c'era un complice a bordo di un'auto. Alcuni vicini di casa, accortisi di quanto stava accadendo, hanno tentato di intervenire. Durante la fuga, il conducente del veicolo ha urtato uno dei residenti che si trovava in mezzo alla strada nel tentativo di ostacolare la corsa dei due rapinatori.

Determinante per le indagini è stata la prontezza di un altro vicino, che è riuscito ad annotare il numero di targa dell'auto utilizzata per la fuga. Grazie a questo elemento, i carabinieri sono riusciti a rintracciare il sospettato poche ore dopo in un locale pubblico del Torinese.

Nel corso del procedimento, l'imputato ha risarcito le vittime per il danno subito. La pena concordata ha tenuto conto sia del risarcimento sia dell'assenza di precedenti penali. Rimane invece senza un volto il complice che materialmente avrebbe compiuto la rapina.