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CASELLE - Sono gravissime ma stazionarie le condizioni di vita di Luciana Cat Berro, la 65enne di Caselle che nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio 2026, è stata ferita al capo con una pistola sparachiodi. La donna è in prognosi riservata all'ospedale Giovanni Bosco di Torino e lotta tra la vita e la morte. A sparare è stato il figlio 40enne, Paolo Ferri, al culmine dell'ennesimo litigio.

L'aggressione è avvenuta in casa, in via Torino 90, tra Caselle e Borgaro, dove Ferri è anche titolare di un'attività di allevamento. E' stato lui a chiamare il 112: ««Venite, ho sparato a mia madre». Al vaglio dei carabinieri di Caselle e della sezione operativa di Venaria, che indagano sull'accaduto, c'è un audio inviato dal 40enne a un amico poche ore prima del drammatico episodio. Ferri racconta del periodo difficile che sta vivendo, dei problemi con la famiglia (la madre e la sorella) e del ricorso all'alcol.

«Sono stanco e stufo di mia mamma e mia sorella», racconta negli audio. Dice di aver confessato ad una conoscente che ha poi riportato tutto alla madre: è in questo passaggio che il 40enne ammette di aver detto di voler ammazzare sia la madre che la sorella. Parole inquietanti, visto quello che è successo poche ore dopo. Al momento Paolo Ferri è in carcere a Torino: deve rispondere di tentato omicidio.