Le auto di lusso rubate all'aeroporto di Caselle e nei parcheggi dello Juventus Stadium al confine tra Torino e Venaria Reale, finivano puntualmente in nord Africa dove venivano rivendute dai ricettatori. Gli acquirenti: signori della droga e trafficanti d’armi. E' quanto emerso durante il processo alla banda che, negli anni, ha rubato un numero imprecisato di auto di lusso che, caricate in container in Spagna, finivano addirittura in un altro continente.

Quasi tutti i membri della banda, smantellata dalla Polizia stradale l'anno scorso, hanno patteggiato pene che vanno da due a quattro anni. Una ventina gli imputati che sono andati a processo l'altra mattina al tribunale di Torino. Tra i condannati Vincenzo Caivano, torinese, 59 anni, e Youssef Zakaria, 35 anni, marocchino. Il primo ha patteggiato quattro anni e tre mesi. Il secondo a quattro anni e due mesi.

Dall’inchiesta è stata stralciata la posizione di Wahid Abboud, marocchino di 45 anni, già in carcere in Belgio e considerato dagli investigatori la mente della banda. Era lui, secondo la procura di Torino, a dirigere il traffico di auto di lusso verso il nord Africa. Ed era lui ad avere i contatti con i ricettatori e i clienti.

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