Una corsa nel cuore della notte per salvare un uomo che aveva deciso di farla finita. I carabinieri della compagnia di Ivrea, con un grosso sforzo operativo, hanno salvato un 52enne di Cuorgnè che ha tentato di uccidersi, ieri sera, con i gas di scarico della propria vettura. Le ricerche sono partite dopo una chiamata al 112 arrivata da un'amica di Milano. E' stata lei ad intuire le reali intenzioni dell'amico.

Nella circostanza all’operatore della Centrale eporediese veniva fornito il numero telefonico da cui sarebbe partita la richiesta di ausilio indirizzata all’amica. I carabinieri di Ivrea, dopo aver localizzato il telefono a Castellamonte, provavano a mettersi immediatamente in contatto con il soggetto, anche per verificare la fondatezza della notizia. Dopo ripetuti tentativi, una persona rispondeva finalmente all’utenza telefonica, mostrando evidenti segni di confusione, non sapendo fornire indicazioni sul luogo dove si trovasse, confermando, di fatto, i concreti timori di un estremo gesto in atto.

Allertate prontamente le ricerche dell’uomo, che in uno dei pochi momenti di lucidità aveva riferito di trovarsi nei pressi di un’area prossima alla Coop, venivano fatte convergere a Castellamonte tutte le pattuglie dei carabinieri, riuscendo, in particolare, quella della stazione di Locana ad individuare, in un area industriale dismessa, un'autovettura che presentava alcuni tubi in plastica già inseriti all’interno dei finestrini posteriori.

Al suo interno i militari trovavano un uomo accasciato, in stato di quasi incoscienza, ritrovando ai suoi piedi tre scatole vuote di farmaci precedentemente ingeriti. L’uomo, veniva quindi immediatamente elitrasportato in “codice rosso” all’ospedale Molinette di Torino, dove si trova tuttora ricoverato, non più in pericolo di vita. La generosità e la prontezza dei carabinieri e un pizzico di buona sorte hanno evitato che si consumasse un’altra tragedia.

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