Tubi sospetti che potrebbero portare il percolato nel torrente Malesina e spazzatura ben oltre il perimetro della discarica. E' scattato (nuovamente) l'allarme ambientale, oggi pomeriggio, a Vespia, dove da anni si lotta per mettere in sicurezza la vecchia discarica ex Asa. Gli abitanti di Muriaglio, oggi, hanno chiesto e ottenuto l'intervento di carabinieri e vigili del fuoco che hanno effettuato un sopralluogo per verificare la situazione. La discarica, tra l'altro, è già stata chiusa dai carabinieri del Noe, qualche mese fa, per le inadempienze nella sua gestione. 
 
Stando alla situazione attuale, sotto alcune delle montagne di rifiuti, si è accumulato un liquido nero che, nei giorni di pioggia, potrebbe facilmente uscire dal perimetro della discarica per finire direttamente nel torrente Malesina, che corre a ridosso della discarica. Sul posto hanno operato i carabinieri di Castellamonte, i vigili del fuoco di Castellamonte e il nucleo Nbcr di Torino. Non è escluso che nelle prossime ore anche l'Arpa sia chiamata a un sopralluogo.
 
Il comitato dei cittadini, nato per la tutela della salute, presente in forze sul posto, ha segnalato i problemi ormai storici di Vespia e un possibile aumento di malattie nella zona. Che Vespia fosse una bomba ecologica non c'erano dubbi. A quanto pare, però, la situazione si sta aggravando.

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