CASTELLAMONTE - Sono già passati cinque anni da quel tragico 13 gennaio. Cinque anni senza Gloria Rosboch, la professoressa di Castellamonte assassinata dall'ex allievo Gabriele Defilippi e dal complice Roberto Obert. Era il 13 gennaio 2016. Il giorno in cui i due, con un inganno, fecero salire in auto Gloria Rosboch e la portarono fino alla discarica di Rivara, dove Defilippi le tolse la vita. La professoressa di Castellamonte sognava una nuova vita e l'anno prima aveva consegnato all'ex allievo 187 mila euro in contanti. Quel 13 gennaio sperava che Defilippi, come le aveva promesso, avrebbe riconsegnato quel denaro. Invece quel viaggio fu l'ultimo per la povera professoressa. 

Il procedimento giudiziario a carico dei due si è concluso definitivamente il 18 dicembre 2019. La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza emessa del tribunale di Ivrea e della Corte d'Appello di Torino: trent'anni di reclusione, il massimo della pena, per l'ex allievo della professoressa che, per evitare l'ergastolo, si era fatto giudicare con il ritro abbreviato. Confermata la condanna anche per Roberto Obert. In primo grado il tribunale di Ivrea lo aveva condannato a 19 anni di reclusione, la Corte d'Appello gli aveva ridotto leggermente la pena (18 anni e nove mesi). La prima sezione penale della Cassazione ha respinto i ricorsi e confermato la sentenza dei giudici di Torino.

Ecco alcune tappe fondamentali di quella lunga vicenda che, purtroppo, proiettò il Canavese alla ribalta delle cronache nazionali. Fino al drammatico epilogo.

24 ottobre 2014 - A Torino, la professoressa Gloria Rosboch, insegnante precaria della scuola media Cresto di Castellamonte, entra in banca (da sola), prende un valigetta con 187 mila euro in contanti (i risparmi di una vita), esce e la consegna a un ragazzo. Quel giovane è un ex allievo, Gabriele Defilippi. Da quel momento, il ragazzo sembra sparire nel nulla.
 
28 settembre 2015 - Gloria Rosboch, tramite l'avvocato Stefano Caniglia, presenta una querela contro Gabriele Defilippi per quei soldi mai restituiti. Defilippi l'aveva convinta ad investire il suo denaro per aprire una nuova attività ad Antibes, in Costa Azzurra. In realtà l'investimento non esiste, così come la promessa di una nuova vita in Francia. Defilippi quei soldi li spende un po' ovunque.
 
13 gennaio 2016 - Nel primo pomeriggio, dopo averla incontrata una prima volta fuori dalla scuola, Defilippi convince Gloria a seguirlo in auto, dove c'è anche un amico. Gloria esce di casa dicendo ai genitori di dover presenziare a una runione della scuola. La riunione, in realtà, non esiste. Solo che Gloria ha detto ai genitori una bugia nella speranza di ritornare a casa con i 187 mila euro. Invece Gabriele e il complice strangolano la professoressa a Rivara e ne gettano il corpo nella vasca del percolato dell'ex discarica.
 
13 gennaio 2016 - In serata, non vedendola tornare a casa, la cugina di Gloria va dai carabinieri di Rivarolo Canavese per presentare la denuncia di scomparsa. Nessuno può immaginare che, in realtà Gloria è già morta. Il giorno successivo iniziano le ricerche in tutta la zona, coordinate dalla procura di Ivrea.
 
19 febbraio 2016 - I carabinieri arrestano Gabriele Defilippi e Roberto Obert per l'omicidio.

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