La Croce Rossa è cittadina onoraria di Castellamonte. Questa mattina, all'unanimità, il consiglio comunale ha approvato il riconoscimento proposto dal sindaco Pasquale Mazza. Riconoscimento che è stato ufficialmente consegnato al presidente nazionale, Francesco Rocca, e a quello locale, Paolo Garnerone. Presenti a palazzo Antonelli, insieme all'assessore alla sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, anche i genitori di Gloria Rosboch, la professoressa assassinata esattamente due anni fa.

La loro presenza ha nuovamente rinsaldato il rapporto umano che ha legato la famiglia Rosboch alla croce rossa di Castellamonte e a tutti i volontari che, in quei drammatici giorni, fecero di tutto nel tentativo di ritrovare la professoressa scomparsa. Senza ovviamente sapere, purtroppo, che la storia aveva preso una piega drammatica già nell'immediatezza.

«La dedizione quotidiana ci permette di fare la differenza - ha sottolineato il presidente nazionale Rocca - perchè il radicamento sul territorio della Croce Rossa, del tutto simile a quello dell'Arma dei carabinieri, va al di là delle operazioni di soccorso». La Croce Rossa, tra l'altro, festeggia a Castellamonte 90 anni di attività, un record tra i comitati locali di tutto il Canavese.

«Abbiamo deciso di conferire la cittadinanza alla Croce Rossa come gruppo anche se di solito le cittadinanze si concedono ai singoli - ha detto il sindaco Pasquale Mazza - oggi si lavora sempre in gruppo e questo riconoscimento è un segno tangibile di quanto la città sia vicina a chi, come i volontari della Croce Rossa, sacrifica se stesso per gli altri. Sono eroi di tutti i giorni ai quali va il nostro grande ringraziamento».

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