Una memoria storica del periodo più oscuro del secolo scorso, la Shoah: mercoledi scorso è morto nella sua casa di Castellamonte Marcello Martini, 89 anni, reduce dei lager nazisti di Mauthausen, Wiener Neustadt e Hinterbruehl.

Ancora 14enne, fungeva da staffetta partigiana per il padre, comandante militare del Comitato di Liberazione Nazionale per la zona di Prato e informatore della radio clandestina di Firenze Radio Co.Ra.

Nel giugno del 1944, sfollato nella casa di Montemurlo con tutta la sua famiglia, venne rastrellato dalle SS tedesche appoggiate da soldati italiani e trasferito assieme a madre, padre e la sorella Anna, in un alcuni penitenziari prima di vedere chiudersi dietro di sè le porte di Mathausen.

Marcello, nonostante fosse ridotto allo stremo delle forze, quasi in punto di morte, a causa dei lavori e della fame, riuscì a sopravvivere fino all'arrivo delle truppe americane il 5 maggio: incredibilmente riuscì a riabbracciare tutti i componenti della sua famiglia, scampati anch'essi alla morte.

Montemurlo, in provincia di Prato, suo paese d'origine, gli conferì la cittadinanza onoraria nel 2015 mentre la prefettura di Massa lo aveva insignito della Medaglia d'onore nel 2012.

I funerali saranno celebrati a Castellamonte sabato 17 agosto.

 

Galleria fotografica

Articoli correlati