La mostra della ceramica comincia subito a far parlare di se. Un'opera posizionata nella rotonda Antonelliana è stata abbattuta l'altra notte. Si tratta di un uovo di ceramica bianca realizzato dal maestro Luigi Stoisa, posizionato nelle nicchie della rotonda. L'opera è caduta da una decina di metri forse dopo essere stata colpita con delle pietre dal basso. In zona sono attive diverse telecamere. Forse uno degli occhi elettronici ha ripreso il tutto.

Il Comune di Castellamonte ha presentato denuncia ai carabinieri. Le indagini sono in corso. L'opera sarà sostituita in tempo per l'inaugurazione di domani mattina. Tra l'altro le opere di Stoisa rappresentano il ritorno della mostra nella rotonda dopo otto anni di attesa. A terra sono rimasti pochi cocci dell'uovo di ceramica. Forse i vandali li hanno fatti sparire dopo aver completato l'opera. 

Un avvio problematico da parte della mostra che domani inaugura la sua edizione numero 56 a cura di Olga Gambari, prima donna al timone della mostra come curatrice. 

"L'opera consiste in una serie di uova, in ceramica di Castellamonte smaltata, collocate sotto la chiave di volta degli otto archi della Rotonda Antonelliana - spiega l'autore delle opere - L'uovo è qui inteso come elemento di perfezione, spazialità, aerodinamicità, purezza, protezione, fragilità da imporre ritegno e una sorta di devoto rispetto".

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