L'elicottero del 118 che atterra sull'erba verde del campo sportivo. Non ci sarebbe nulla di particolare, non fosse che l'atterraggio, questa volta, è avvenuto di notte. E' stato solo un test, una vera e propria esercitazione, ma si tratta comunque di un passo avanti per garantire maggiore sicurezza ai cittadini del Canavese anche nelle ore serali. Castellamonte è uno dei primi Comuni che ha messo a disposizione del servizio di soccorso in emergenza una "base" d'atterraggio anche per il volo notturno. Questa sera l'elicottero del 118 ha effettuato il primo test al campo sportivo, accolto da un lungo applauso e da un centinaio di presenti, tra questi anche l'assessore alla sanità del Comune, Nella Falletti.

Una mezza rivoluzione per gli interventi d'emergenza dal momento che, fino a ieri, l'elisoccorso non ha mai volato di notte. Sono i primi effetti della normativa europea che impone agli Stati membri dell’Ue l’allentamento delle restrizioni al volo notturno dell’elisoccorso, in Piemonte affidato a uno dei quattro velivoli attualmente in dotazione al 118. Era stato l'assessore regionale alla sanità, Antonio Saitta, quasi un anno fa, ad annunciare l'intenzione di aderire al protocollo europeo che permette all'elicottero di viaggiare anche di notte. 

La possibilità di intervenire con l'elicottero anche con il buio permetterà soccorsi più rapidi in situazioni di emergenza. Per questo i Comuni sono stati invitati a presentare le candidature per gli spazi in grado di ospitare l'atterraggio dell'elicottero. Nel caso dei campi sportivi comunali (come quello di Castellamonte), l'unica richiesta è di un campo in erba con almeno quattro fari funzionanti. Il primo test è andato bene. Castellamonte, insomma, si candida come punto di riferimento anche per gli altri Comuni del Canavese. Sarà la croce rossa di Castellamonte a garantire l'operatività del campo sportivo per l'atterraggio notturno dell'elisoccorso.

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