Oltre un mese di indagini per arrivare a Gabriele Defilippi e al complice Roberto Obert. Quella che i carabinieri del nucleo investigativo di Torino hanno portato a termine per dare una risposta alla scomparsa di Gloria Rosboch è stata un'indagine perfetta. Lo dimostrano le prove raccolte a sostegno della tesi dell'omicidio premeditato che adesso la procura di Ivrea contesta ai due personaggi coinvolti nell'uccisione della professoressa di Castellamonte. Purtroppo, nonostante gli sforzi degli investigatori e le ricerche che per diversi giorni hanno impegnato vigili del fuoco, volontari e cinofili, non c'era modo di salvare Gloria Rosboch dal suo tragico destino.

Le indagini, infatti, hanno confermato che Defilippi e Obert hanno agito in poco più di un'ora. Secondo i carabinieri, infatti, alle 16, i due hanno lasciato la discarica di Rivara dopo aver gettato nella vasca del percolato il corpo ormai privo di vita della professoressa. Hanno agito con rapidità, certi che nessuno si sarebbe mai insospettito. Quando la cugina di Gloria Rosboch si è presentata dai carabinieri di Rivarolo Canavese, per la denuncia di scomparsa, erano già passate le 19. Gloria, a quel punto, era già morta da tre ore. Solo che nessuno poteva saperlo.

Ecco la ricostruzione di quel 13 gennaio in base ai dettagli dell'indagine che questa mattina sono stati forniti dai carabinieri del comando provinciale di Torino.

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