E' stata una vera e propria festa quella per l'inaugurazione dell'orto giardino sociale di Castellamonte, in via Olivetti. Questa mattina, sabato 29 giugno, alla presenza del sindaco Pasquale Mazza e dell'assessore Patrizia Addis, i responsabili del progetto hanno illustrato la nascita di questo angolo di verde nella zona industriale della città della ceramica. Angolo di verde che servirà per molteplici scopi sociali. Una parte dei raccolti sarà anche destinata alle famiglie bisognose.

Il progetto «Di terra in terra Lab» è nato nel 2018 grazie al contributo della Fondazione di Comunità del Canavese e il Ciss38. Nell'area verde di Castellamonte, oltre all'orto giardino sociale, sono presenti installazioni sonore in modalità partecipata con la comunità locale che ben ha accolto il progetto. Si tratta di un'idea di agricoltura inclusiva, incentrata sulla produzione ecologica e solidale, capace di sviluppare un valore terapeutico rivolto alle fasce più fragili della popolazione.

Per questo, come hanno confermato i responsabili del progetto, il laboratorio ha l'obiettivo di migliorare lo stato psico-fisico delle persone che vi opereranno, favorire il reinserimento lavorativo e sviluppare un senso di comunità e di mutuo aiuto. Un progetto simile è partito un paio di settimane fa anche a Cuorgnè. Questa mattina, al termine degli interventi, la Junior Band diretta da Simone Prozzo (nel video sotto) ha suonato l'inno di Mameli rendendo ancora più solenne il taglio del nastro virtuale del nuovo orto-giardino. Al progetto collaborano con l'associazione Semi Onlus, La Tartaruga, Torre Srl, anche Aeg Coop, Ciss38, Comune e Fondazione di Comunità del Canavese, oltre ad alcune aziende della zona, associazioni di Castellamonte e privati cittadini.

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