CASTELLAMONTE - L’inizio di anno scolastico infiamma gli animi a palazzo Antonelli. Il sindaco Pasquale Mazza e l’assessore all’istruzione, Claudio Bethaz, rispediscono al mittente le critiche dell’opposizione consiliare sulla mancanza del servizio di pre e post scuola, ritardo nell'attivazione della mensa e assembramenti all'ingreesso nei plessi dell'infanzia.

«Sulle osservazioni fatte dai consiglieri di minoranza in merito all’attivazione del servizio mensa a scuola sono un po’ basito – spiega Bethaz – Dovrebbero sapere che non dipende dal Comune, che pubblica il bando, incarica la ditta vincitrice di quest’ultimo di provvedere all’erogazione del servizio, ma la data dell’effettiva partenza della mensa è stabilita dalla direzione didattica. E' connessa al via del “tempo pieno”. Sappiamo bene tutti che le scuole hanno bisogno di un po’ di giorni per operare a pieno regime. Ci sono le problematiche relative al personale scolastico a cui si aggiungono quelle connesse alla pandemia». Usa un pizzico di ironia Bethaz: «Sono criticità annose lo sappiamo. Quando il comune di Castellamonte sostituirà il Miur allora ci occuperemo anche di risolvere il problema della carenza di insegnanti e personale nei primi giorni di scuola. Nel frattempo, siamo in contatto costante con la dirigente per dare il massimo supporto possibile. So che la mensa dovrebbe partire il 27. Prima non era davvero possibile».

«Sul pre e post scuola all’infanzia, abbiamo fatto tutte le verifiche del caso - aggiunge Bethaz - Purtroppo le linee guida del Ministero sono molto stringenti. I piccoli alunni che hanno richiesto il servizio sono presenti in tutti le classi e non è possibile, anche dal punto di vista formativo, spostarli o accorparli.  Sono questioni logistiche/organizzative che non ci permettono di attivare il servizio. Sugli assembramenti all’ingresso delle scuole, vigileremo e faremo i controlli del caso. Per ora, non sono arrivate in Comune segnalazioni specifiche. Tra l’altro se indossano la mascherina i genitori si possono avvicinare a scuola. Siamo comunque a disposizione della minoranza per chiarimenti e informazioni. Possono contattare noi o gli uffici, come mi risulta sia stato fatto dal loro capogruppo nei giorni scorsi, per tutte le delucidazioni necessarie, anche senza scrivere prima ai giornali».

Più duro nella sua replica il primo cittadino Mazza, che taglia corto: «Sono polemiche sterili e pretestuose. Non sanno più a cosa aggrapparsi e allora “sparano nel mucchio”. Invece di criticare soltanto, dovrebbero essere loro a dare il buon esempio quando vanno a prendere i loro figli a scuola: ricordandosi di indossare sempre la mascherina e magari, se possibile, evitando di fermarsi a lungo a chiacchierare con gli altri genitori formando capannelli davanti ai cancelli del plesso».

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