Tra i numerosi progetti di alternanza scuola-lavoro posti in atto in questo anno scolastico dal Liceo Artistico "Faccio", sta prendendo avvio in stretta sinergia con l'amministrazione comunale di Castellamonte una nuova particolare e ambiziosa attività, che impegnerà gli studenti nei prossimi anni per realizzare la catalogazione delle opere artistiche del Comune di Castellamonte depositate a Palazzo Botton, costituendo Museo della Ceramica, collezionate nel corso dei decenni, grazie alle donazioni degli Artisti che hanno partecipato alle numerose edizioni della Mostra della Ceramica e a lasciti di privati. Un ricco patrimonio di ceramiche antiche e contemporanee da tutelare e far conoscere al pubblico.

Gli studenti, inoltre, inizieranno anche la catalogazione delle opere didattico-artistiche realizzate dagli allievi e dai docenti che si sono avvicendati negli anni nell'insegnamento delle materie artistiche. Allo scopo di conservare la memoria storica della scuola, sarà prestata particolare attenzione alle opere realizzate con tecniche e modalità particolari sperimentate nel corso dei 95 anni della sua esistenza, dalla Scuola d'Arte d'anteguerra all'Istituto d'Arte degli anni successivi, sino ai giorni nostri.

Le basi del progetto erano state poste nella primavera del 2017 e sin da subito ha riscontrato approvazione da parte di tutti i soggetti attuatori.Il risultato di questo interessante esperimento, che si propone in ambito nazionale in via sperimentale, sarà la creazione di un unico sito web condiviso, che conterrà in un Museo virtuale i patrimoni artistici del Comune e della Scuola, consultabile da chiunque grazie ad un database interattivo a scopo di  ricerca o per semplice curiosità. La schedatura, con le informazioni peculiari e la descrizione dell'opera, sarà completata da immagini ad alta risoluzione, da brevi filmati, da commenti audio-video e verrà realizzata seguendo i criteri indicati dall' ICCD (istituto centrale catalogazione e documentazione), grazie alla partecipazione della Regesta, Azienda creatrice del software xDams che, come partner del progetto, curerà con la presenza di propri archivisti professionisti anche la fase di formazione dei Docenti e del personale del Comune incaricati di effettuare il tutoraggio dei ragazzi impegnati nell'attività e che si occuperà anche di fornire lo spazio virtuale che conterrà le schede di catalogazione.

L'importanza di questa collaborazione è sottolineata dai grandi nomi degli attuali utilizzatori di questa soluzione archivistica, dall' Archivio Centrale dello Stato all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dall'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, il Comune di Firenze per i “Musei civici fiorentini”, la Fondazione Ermenegildo Zegna sino alla Camera dei deputati, oltre a molti altri.

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