Atmosfera politica frizzante a Castellamonte, dove Mazza e Maddio si punzecchiano sulla questione bollette rifiuti.

La Corte dei Conti, pochi giorni fa,  ha comunicato a Palazzo Antonelli che le bollette recapite nelle case dei castellamontesi nelle scorse settimane, sono corrette e vanno pagate.

Maddio, quando era ancora in carica, ai primi di maggio aveva annunciato con una lettera la necessità di «rielaborare le bollette utilizzando solo la prima rata a titolo di acconto per cercare di riperimetrare il costo in funzione a quanto pagato l’anno precedente»

«Nella gestione di questa partita non c’è stata trasparenza – replicò il neo sindaco Pasquale Mazza – stiamo già lavorando per capire cosa è successo: gli aumenti sono notevoli e per questo motivo abbiamo convocato l’azienda che gestisce la raccolta rifiuti. Tocca alla Teknoservice spiegare come mai le bollette sono aumentate in questa maniera».

Ora il nuovo capitolo: "Capisco che il nuovo sindaco debba dire qualche cosa", scrive Maddio, "ma almeno si informi come funziona la gestione del costo del servizio rifiuti e chi approva il piano finanziario dello stesso".

"All'azienda non importa niente se a Castellamonte si paga di più o di meno, a lei interessa solo incassare 8.035.000€ e l'errore lo ha fatto Perinetti, Presidente del CCA (Consorzio Canavesano Ambiente, ndr), nel far elaborare il primo reparto, applicando i criteri del dpr 158, ribaltando i costi fissi su quelli variabili, senza aver avuto il benestare dell'assemblea".

Ergo, secondo l'ex sindaco Maddio la responsabilità degli importi delle bollette è da imputare al Presidente del CCA, importi che talvolta sono risultati esorbitanti, visto che alcune attività commerciali si sono visti recapitare totali da 20.000€.

Galleria fotografica

Articoli correlati