L'ex sindaco di Castellamonte, Paolo Mascheroni, il suo vice Giovanni Maddio, e l'allora responsabile dell'ufficio tecnico comunale, Aldo Maggiotti, sono stati condannati a 8 mesi per falso. Tutti e tre sono stati invece assolti dall'accusa di turbativa d'asta. La sentenza è stata pronunciata stamattina dal giudice Elena Stoppini del tribunale di Ivrea. I tre sono finiti a processo per una gara d'appalto relativa a dei lavori di asfaltatura nel centro di Castellamonte. Gara realizzata, secondo la procura di Ivrea, a lavori già eseguiti. I legali degli ex amministratori ricorreranno in appello.

I lavori finiti al centro dell'inchiesta della procura riguardavano asfalti per 88 mila euro affidati, secondo le indagini, con una gara d'appalto a posteriori. Le indagini sono state coordinate dal procuratore capo Giuseppe Ferrando. Nel corso del procedimento sono state archiviate altre due posizioni: quella dell'allora assessore Roberta Bersano, candidata poi con l'attuale amministrazione e per qualche mese anche vicesindaco di palazzo Antonelli, e dell'imprenditore Maurilio Savoia Carlevato, che invece era candidato con Maddio alle scorse elezioni amministrative. Maddio che oggi siede in consiglio comunale ma sui banchi della minoranza.

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