Una telefonata ai vigili del fuoco e ai carabinieri, oggi pomeriggio, ha fatto scattare nuovi controlli a carattere ambientale alla discarica di Vespia. Dopo l'intervento dei pompieri e dei militari dell'Arma si è reso necessario il ritorno in discarica dei tecnici dell'Arpa di Ivrea che hanno visitato il sito di Castellamonte pochi giorni fa. Il sospetto dei residenti delle vicine frazioni di Campo e Muriaglio è che la discarica, a causa della pioggia delle ultime ore, sia tornata a sversare liquami nocivi nelle acque del torrente Malesina che corre proprio a ridosso della montagna di spazzatura. Gli esiti delle analisi dell'Arpa saranno resi noti nelle prossime ore. 

Il monitoraggio della discarica da parte dei residenti della zona, da poco costituitisi in un comitato ad hoc, è praticamente costante. A maggior ragione in questi giorni dal momento che sarebbe in dirittura d'arrivo il via libera alla riapertura della discarica ufficialmente chiusa dal novembre scorso, a seguito delle indagini dei carabinieri del Noe e della procura di Ivrea. Per riaprire, la società che ha preso il posto dell'Asa nella gestione del sito di stoccaggio rifiuti avrebbe dovuto completare una serie di lavori per mettere in sicurezza l'impianto. Lavori che, secondo le comunicazioni pervenute all'Arpa nei giorni scorsi, sarebbero in gran parte conclusi.

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