Quattro anni fa, era il 19 febbraio 2016, proprio in queste ore si chiudeva nel modo più drammatico una delle vicende di cronaca nera che ha macchiato indelebilmente il Canavese negli ultimi decenni. Nel tardo pomeriggio, sul fondo della vasca del percolato nella discarica di regione Rossetti a Rivara, i carabinieri e i vigili del fuoco ritrovarono il corpo di Gloria Rosboch, l'insegnante 49enne di Castellamonte strangolata e gettata in quel pozzo dall'ex allievo Gabriele Defilippi e dal complice Roberto Obert. Quella sera stessa i due vennero arrestati e interrogati nella caserma dei carabinieri della compagnia di Ivrea.
 
A quattro anni da quel delitto, commesso oltre un mese prima del ritrovamento del corpo, è stata consegnata alle cronache anche una complessa verità giudiziaria. Gabriele Defilippi, residente a Gassino ma a lungo cittadino di Castellamonte, e il complice Roberto Obert, residente a Forno Canavese, sono stati condannati in via definitiva dalla Corte di Cassazione. Il primo a trent'anni di carcere; il secondo a diciotto anni e nove mesi. 
 
Dall'accusa di concorso in omicidio, invece, è stata assolta a Ivrea e in Corte d'Appello la mamma di Gabriele, Caterina Abbattista, ex operatrice sanitaria dell'ospedale di Ivrea. La donna è stata condannata a dodici mesi di reclusione per la truffa orchestrata ai danni di Gloria Robsoch. Truffa, ordita dal figlio, che portò la professoressa, in cerca di una nuova vita, a consegnare 187 mila euro in contanti (i risparmi di una vita) all'ex allievo.
 
Merita un discorso a parte, il dolore di mamma Marisa e papà Ettore che, in quell'assurda giornata di gennaio di ormai quattro anni fa, persero in maniera orribile la loro unica figlia. Un dolore che, ovviamente, le sentenze di tribunale non hanno per nulla lenito. La giustizia ha fatto il suo corso ma nulla potrà mai compararsi alla perdita di una figlia. E dopo quattro anni il ricordo di Gloria Rosboch è ancora vivo in tutto il Canavese. Terra che ha vissuto da vicino il dramma di quei giorni e che, difficilmente, potrà mai scrollarsi di dosso quella tragica storia.

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