Lo Storico Carnevale di Castellamonte è salvo. Un gruppo di amici, volontari, ha deciso di fondare una nuova associazione e di prendersi l'onere (e l'onore) di salvare la manifestazione storica. Quella che con l'addio della Pro loco era destinata a saltare dopo 68 anni. 
 
Così domenica, in municipio, è in calendario la presentazione di dame, terzieri e clavario. Sabato 15 saranno svelati la «Bela Pignatera» e il «Primo Console» dal balcone di Palazzo Botton. E domenica 23 febbraio, come da tradizione, arriverà anche il «Re Pignatun», il fantoccio di cartapesta che sarà bruciato il mercoledì sera, in occasione della sfilata dei carri allegorici, e che ogni anno rappresenta
un personaggio della città. 
 
«Il sodalizio è nato proprio per organizzare il carnevale – spiegano i volontari – e speriamo possa fare da collante per le prossime edizioni». Mancherà qualche dettaglio, certo, e sarà un'edizione "volante" dettata dalle necessità. Ma quello che conta è aver salvato capra e cavoli, quando tutto sembrava ormai destinato a saltare.
 
«Siamo uniti dalla stessa malattia, il carnevale storico - dicono i nuovi organizzatori - contiamo come sempre sul calore e sulla partecipazione dei castellamontesi e non solo». E se anche sarà un carnevale in forma ridotta questo non ne minerà l'importanza, tanto è vero che quello che conta è aver dato continuità alla manifestazione. Dal prossimo anno si vedrà.

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