Arriva "lungo" alla curva in ingresso a Castellamonte e finisce dentro il dehor del ristorante. Per fortuna, erano le quattro di mattina, non c'erano pedoni o avventori  nel locale a quell'ora. Resta il danno ingente alla struttura e, soprattutto, la fuga dell'automobilista. Provinciale 222, appena dopo l'incrocio per Sant'Antonio. Un automobilista diretto verso Castellamonte sbaglia la curva e finisce dentro all'ingresso del bar ristorante «Cà Mia», già purtroppo teatro di episodi simili negli anni scorsi (ben quattro). Solo che questa volta l'automobilista di turno riesce a fare retromarcia e ad andarsene. Per sua fortuna l'auto, forse un Suv, era ancora marciante. A dare l'allarme sono stati i proprietari del bar, allertati dall'antifurto. L'interno dell'attività era per fortuna intatto: non si è trattato di una spaccata per mettere a segno un furto.

«La situazione sta diventando insostenibile, perdiamo clienti a causa della mancanza di sicurezza in questo tratto di strada - spiegano i titolari dell'attività - abbiamo protocollato una richiesta al Comune ad ottobre ma, da allora, non si è mosso nulla». La pericolosità del tratto di strada sul quale si affaccia il bar ristorante è nota: in prossimità di una curva e senza il benchè minimo attraversamento pedonale. E nessuno ha mai pensato a progettare un dosso o un incrocio rialzato. «E' la quarta volta che a causa di un incidente ci troviamo con l'ingresso distrutto. Dobbiamo per forza attendere il morto per intervenire? Abbiamo chiesto anche più controlli sulla velocità ma i vigili li abbiamo visti pochissimo e c'è un totem arancione all'ingresso del centro abitato, che potrebbe servire come deterrente, che è ormai sommerso dalla vegetazione».

L'auspicio, adesso, è che almeno le telecamere di videosorveglianza piazzate in diversi angoli di Castellamonte siano riuscite a riprendere l'auto in fuga.

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