Niente Pignatera, Primo Console e Re Pignatun, quest'anno, a Castellamonte. La provvisoria assenza del direttivo della Pro loco, che si è dimesso lo scorso mese di ottobre, non permette l'organizzazione dello storico Carnevale castellamontese. Dopo 68 anni di celebrazioni quest'anno la città della ceramica dovrà rinunciare al proprio appuntamento di festa. Il Comune, in questi giorni, sta cercando di salvare il salvabile: la sfilata dei carri allegorici (che tradizionalmente si svolge il mercoledì in notturna) e la fagiolata della domenica. Non sarà però possibile salvare in extremis anche la rievocazione storica, a meno di "miracoli" dell'ultimo momento.
 
La situazione di stallo si è venuta a creare dopo l'addio del consiglio della Pro loco. La convocazione di fine ottobre, pensata proprio per l'elezione del nuovo direttivo, è andata deserta. E, adesso, non ci sono più i tempi tecnici per organizzare il carnevale. Anche perchè una manifestazione del genere, anche per via del "cerimoniale", richiede lunghe settimane di preparazione. Il 2020 rischia quindi di rimanere negli annali della manifestazione. E purtroppo per un motivo decisamente negativo. Sarà la prima edizione senza i personaggi principali che, per decenni, hanno caratterizzato lo storico carnevale di Castellamonte.

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