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CASTELLAMONTE - E' tornato drammaticamente d'attualità, nelle ultime ore, il nome di Adamo Massa il 37enne di Torino, domiciliato nel campo nomadi di corso Unione Sovietica, morto in ospedale dopo aver tentato di rapinare una villa a Lonate Pozzolo, in Lombardia. Era noto in Canavese perché nel 2018 era stato arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile di Venaria dopo una serie di truffe messe a segno, insieme a due complici, a Castellamonte. Allora i militari li avevano sorpresi in un garage di Orbassano, riuscendo a recuperare parte del bottino accumulato dalla banda in mesi di truffe in diversi Comuni del Canavese.

Otto i colpi attribuiti ai tre: tutti ai danni di persone tra i 70 ed i 90 anni. Tra le vittime anche due vedove di Castellamonte, raggirate con la «solita scusa» dei finti tecnici dell'acquedotto. Nel 2021, per quei colpi, Adamo Massa era stato condannato in via definitiva.

Massa, l'altro giorno, è morto poco dopo il ricovero in seguito a una coltellata ricevuta durante un tentativo di furto finito nel sangue. Il fatto è avvenuto nel Milanese. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, la vicenda ha avuto inizio nelle prime ore del mattino, quando il 37enne si è introdotto in una villa di Lonate Pozzolo insieme a un complice. L’obiettivo era quello di rubare denaro e oggetti di valore, ma all’interno dell’abitazione si trovava il proprietario. I rumori provocati dai ladri hanno svegliato l’uomo, che ha cercato di reagire per difendere la propria casa. A quel punto il furto si è trasformato in rapina e ne è nata una colluttazione violenta.

A quanto pare per difendersi, il proprietario di casa ha afferrato un coltello e ha colpito il 37enne. Il fendente si è rivelato fatale. I due rapinatori sono riusciti a uscire dall’abitazione e all’esterno hanno raggiunto un terzo complice, in attesa in auto. Il mezzo, che avrebbe dovuto garantire la fuga, è stato invece utilizzato per raggiungere il pronto soccorso di Magenta, dove il ferito è stato lasciato all’ingresso. L’uomo era ancora vivo ma i medici non hanno potuto salvarlo.