Più di 1500 persone al funerale di Gloria Rosboch, la professoressa di Castellamonte uccisa lo scorso 13 gennaio a Rivara. Una folla silenziosa e commossa ha tributato l'estremo saluto alla povera professoressa, gremendo la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Castellamonte. Il parroco don Angelo Bianchi, aprendo la funzione, ha ringraziato i carabinieri e il procuratore Ferrando, presente vicino alla famiglia Rosboch, per la tenacia con la quale sono riusciti ad arrivare in fondo al caso.
 
Dura l'omelia contro gli assassini di Gloria. "La nostra è una comunità attonita e smarrita. L'esistenza della nostra Gloria è stata spazzata via da una violenza inaudita che ha armato una mano omicida, una mano determinata a raggiungere i propri scopi a qualsiasi costo, anche spegnendo la vita di una donna. Come si può uccidere? Solo un criminale, un pericoloso folle, può compiere un tale gesto. Un folle che deve essere fermato perché le sue mani omicide non possano distruggere altre vite".
 
Don Angelo ha parlato anche della famiglia e del perdono. "La famiglia che ha smarrito il suo ruolo di genitore ed educatore, mamme che difendono i loro figli ad oltranza, peggio ancora che li aiutano nei loro progetti criminali. Se fosse vero il ruolo della mamma del giovane che si è macchiato di un tale crimine, allora sappia quella mamma che è vero cuore di mamma nasconde tutto per non far soffrire il figlio ma qui c'è un altro cuore di mamma che è nella sofferenza e nel dolore".

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