Si è svolta ieri a Ceresole Reale la commemorazione dei caduti della battaglia che infuriò per undici giorni nell'agosto del 1944. Uno scontro epico, che vide diverse formazioni partigiane (comprendenti anche disertori cechi della Wehrmacht, ex-prigionieri russi, jugoslavi e addirittura un turco, un inglese e un polacco) si scontrarono contro reparti tedeschi e della Rsi, guidati addirittura dal segretario del Partito fascista repubblicano, Alessandro Pavolini, che rimase ferito nell'azione. Al termine della battaglia, le formazioni partigiane si sganciarono, consentendo al nemico di occupare l'abitato di Ceresole, dopo aver lasciato sul terreno sei morti e un numero imprecisato di feriti. Fra i caduti, il comandante della 77esima brigata Garibaldi, Battista Goglio, detto Titala.

Per celebrare questo fatto d'arme che è rimasto impresso nella memoria di tutti i ceresolini si sono dati ritrovo presso il monumento ai caduti le delegazioni Anpi di Rivarolo-Oglianico-Forno, Alpette e Montanaro, oltre al vice-sindaco di Alpette, Graziano Goglio, e al suo omologo di Ceresole, Mauro Durbano. Inoltre, otto escursionisti guidati da Gilberto Goglio sono partiti da Alpette e hanno ripercorso i vecchi sentieri dei partigiani fino al monumento ai caduti davanti al Municipio di Ceresole.

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