Settantacinque anni fa, sul colle Galisia sopra Ceresole Reale, si consumava la più grande tragedia di montagna avvenuta sulle Alpi durante la Seconda guerra mondiale. Quarantun vittime fra partigiani italiani e soldati inglesi fuggiti dai campi di prigionia tedeschi. Quarantun storie che si aggiungono a quelle dei tre superstiti, l’ultimo dei quali, l’inglese Alfred Southon, è scomparso improvvisamente nel 1993 durante una vacanza a Malta. Il programma della commemorazione di quella tragica odissea ha subito un’improvvisa modifica dopo il ritrovamento della targa sistemata nel novembre del 1961 dalla Resistenza canavesana, inghiottita dalla frana causata dall’alluvione del settembre del 1993, quando si registrò pioggia caduta ai 3 mila metri di quota del colle Galisia, sullo spartiacque Valle Orco-Val d’Isere. Fra pietre e terriccio rotolati verso il pianoro sottostante, c’era anche la lapide in bronzo. 

Dopo 26 anni, Franco Rolando, decano delle guide alpine di Ceresole Reale, ha ritrovato quella targa, nei pressi del Pian Ballotta: «Ho notato qualcosa che luccicava in mezzo alle pietre. Pensavo si trattasse di qualche colpo di mortaio visto che in questa zona, durante la guerra, al confine fra Italia e Francia, ci furono parecchi combattimenti». Subito dopo la sorpresa: «Iniziai a scavare con i bastoncini e ho capito che quella che stava per affiorare era la targa strappata dall’alluvione».

Ecco il programma della cerimonia di domenica 10 novembre
Ore 10 – Ritrovo alla Cà dal Meist
Visita al  Centro Rete Memoria delle Alpi
Anteprima della mostra di Corrado Bianchetti sul fumetto Galisia  ‘44
Ore 10,30 – Salone consiliare del Municipio
Saluto del sindaco
Presentazione del Notes alpino dedicato a Galisia ‘44
Ore  11,30 – Messa nella chiesa parrocchiale
Ore  12.20 – Monumento ai caduti
Scoprimento e benedizione della targa già collocata sul colle Galisia dalla Resistenza canavesana nel 1961, travolta dalla frana durante l’alluvione del 1993 e ritrovata dalla guida alpina di Ceresole, Franco Rolando. All’incontro in Comune parteciperà anche la ricercatrice inglese Janet Kinrade Dethick che ha condotto interessanti ricerche storiche sui prigionieri inglesi della Seconda guerra mondiale sui cimiteri di guerra britannici.

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