Martedì 19 febbraio si è svolto nei pressi del rifugio Muzio del Club Alpino Italiano a Ceresole Reale il primo corso di formazione e addestramento per l’utilizzo dell’apparecchiatura Artva di ricerca e soccorso di persone travolte da valanghe riservato al personale tecnico e di vigilanza della direzione Sistemi naturali della Città metropolitana. L’organizzazione del corso si è resa necessaria a seguito della revisione del Documento di valutazione dei rischi da attività lavorative compiuta nel 2018. IL Dvr prevede procedure specifiche di sicurezza per le numerose attività che il personale svolge in campo aperto.

E di attività in campo aperto il personale della direzione Sistemi naturali ne svolge molte, visto che si occupa fra l’altro della gestione delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 delegati dalla Regione Piemonte e della vigilanza ambientale su tutto il territorio metropolitano. Visto che il territorio metropolitano è per oltre il 30% montano e vista l’ubicazione di molte aree protette in territori alpini, per il personale della Direzione il rischio di essere travolto da una valanga è reale. Nei mesi invernali non si fermano di certo le attività di monitoraggio della flora e della fauna alpina protetta (in particolare del lupo), di vigilanza ambientale relativa alla caccia e all’utilizzo di percorsi fuoristrada con le motoslitte e di verifica delle attività di gestione forestale.

Le procedure di lavoro contemplate nel Dvr prevedono innanzi tutto un’analisi preventiva delle situazioni di potenziale pericolo in sede di programmazione delle attività, per evitare di percorrere territori a rischio. Sul versante della formazione, i corsi per l’utilizzo dell’Artva sono tenuti da una guida alpina certificata. La parte di lezione teorica in aula riguarda i fenomeni atmosferici e nivologici, la corretta interpretazione dei bollettini meteo di allarme, le condizioni in cui il rischio di valanghe aumenta e le diverse dinamiche del distacco di masse nevose. Si passa poi alla conoscenza delle strumentazioni di sicurezza come l’Artva, le aste telescopiche, la pala e l’airbag. È importante conoscere le prestazioni degli strumenti, il loro funzionamento tecnico e il loro corretto utilizzo.

Le esercitazioni pratiche riguardano il ritrovamento di un apparecchio trasmittente nascosto nella neve grazie a un Artva ricevente e le tecniche di ricerca “a greca” sul terreno innevato. A Ceresole Reale è anche stata effettuata la ricerca di due apparecchi in contemporanea. Oltre all’individuazione del punto in cui è seppellito l’apparecchio, ci si addestra a cercare zaini, attrezzature ed elementi naturali seppelliti precedentemente dalla guida. La ricerca avviene con la perforazione dello strato innevato, per imparare a comprendere le caratteristiche degli oggetti senza vederli ma intuendone le forme.

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