E' stata una vipera (e non una vespa, così come si era inizialmente ipotizzato) a mordere il corridore della corsa «Kilometro verticale» che venerdì scorso, il giorno di Ferragosto, si è sentito male a Ceresole Reale. Intorno alle 12, giunto ormai al termine della corsa, il concorrente è improvvisamente crollato al suolo mentre stava parlando con un altro corridore.
 
Immediato l'intervento degli uomini del Soccorso Alpino, che, come da prassi stavano presidiando il percorso della gara. Sono stati loro a chiamare il 118. In appoggio sono accorsi i volontari del soccorso di Ceresole Reale e Nosca, che hanno portato celermente aiuto all'atleta. Sul posto è poi atterrato l'elisoccorso che, vista la gravità della situazione, ha subito portato il ragazzo in ospedale.
 
Ed è proprio in ospedale che i medici si sono accorti del morso della vipera in una gamba. Un morso davvero fulmineo dal momento che nemmeno la vittima, un ventenne giunto in Canavese dalla provincia di Parma per correre la corsa Kilometro verticale, si è accorto di nulla. Per fortuna, grazie al pronto intervento dei soccorritori, il giovane è stato salvato. Visti i sintomi (e la mancanza di segni evidenti sul corpo) si era ipotizzato, in un primo momento, che il ragazzo fosse stato punto da una vespa. Il veleno dell'insetto gli avrebbe poi provocato uno shock anafilattico.
 
Nelle foto della dodicesima delegazione canavesana del soccorso alpino, l'intervento dei mezzi d'emergenza.

Galleria fotografica

Articoli correlati