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CHIVASSO - Sono in corso le indagini dei carabinieri, su input della Procura di Ivrea, su quanto successo a un bimbo di appena due mesi, che vive con i genitori in un comune vicino a Chivasso. Gli accertamenti sono partiti dopo una segnalazione dei servizi sociali dell'Asl To4, che seguono da tempo la famiglia del piccolo.

Proprio il neonato si trova, in queste ore, all’ospedale Maria Vittoria di Torino, dove è stato trasferito dopo l'arrivo d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Chivasso. Come poi riscontrato dai medici, il bambino ha lividi e una ventina di fratture su varie parti del corpo. Insieme a lui c'è la mamma, che è stata accompagnata al nosocomio torinese a stretto giro. E' stato subito attivato il «Codice Rosa»: un percorso di accesso protetto e prioritario al pronto soccorso dedicato alle vittime di violenza, in particolare donne, bambini e persone discriminate. Serve per garantire cure mediche immediate, supporto psicologico e l'intervento di personale specializzato in un ambiente sicuro e riservato.

Gli inquirenti ei medici sono al lavoro per capire cosa sia esattamente successo al piccolo e per scoprire se si tratti di un caso di violenza domestica sul bimbo o meno. Non si esclude che le fratture possano essere i sintomi di una malattia rara. Tramite esami clinici approfonditi, si dovrà stabilire, infatti, se le lesioni non siano dovute a una patologia grave come l’osteogenesi imperfetta, la cosiddetta «malattia delle ossa di vetro».