Una morte in culla. Chivasso piange il piccolo Thomas, appena quattro mesi, che venerdì si è spento all'ospedale Regina Margherita di Torino. In nottata era arrivato in condizioni disperate dall'ospedale di Chivasso dove i genitori, residenti in città, lo avevano portato poco dopo cena. Il piccolo si era addormentato dopo che la mamma gli aveva dato l’ultima poppata. Qualche minuto dopo, quando la donna è tornata a controllare il piccolo, si è accorta che non respirava più. Immediata la corsa al pronto soccorso di Chivasso dopo l'intervento di un'equipe medica del 118. Intubato e sottoposto a tutte le procedure d'emergenza, poco dopo le 23, il piccolo viene trasferito da Chivasso al Regina Margherita, in elisoccorso.

Le condizioni del bimbo, però, sono troppo gravi. Il mattino seguente, venerdì, il cuore del neonato smette di battere. Inutili tutti i tentativi dei medici per salvargli la vita. Ieri è stata eseguita l'autopsia. Per il momento la procura di Torino non ha disposto ulteriori accertamenti ed è quindi probabile che in queste ore arrivi il nullaosta per il funerale.

Secondo i primi riscontri il bimbo sarebbe morto a causa di una «atelettasia polmonare», forse provocata dal soffocamento da rigurgito del latte. Il decesso sarebbe quindi da attribuire alla Sids, la sindrome della morte improvvisa del lattante. La sindrome colpisce i bambini nel primo anno di vita ed è a tutt'oggi la prima causa di morte dei bambini nati sani. Un vero e proprio incubo per qualsiasi famiglia anche se in Italia ha un'incidenza dello 0,5 per mille.

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