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CHIVASSO-VEROLENGO - Son ore di lutto nel chivassese per l'improvvisa scomparsa di Gianluca Bocca, macellaio di Casabianca di Verolengo e fondatore dell'associazione «Stefano Bocca - L'angelo biondo», nata in memoria del figlio strappato all'affetto dei suoi familiari a soli 19 anni da una brutta malattia. Un sodalizio diventato fiore all'occhiello del territorio per l'impegno nel raccogliere fondi per attrezzature o ausili medici da donare ai reparti di pediatria.

L'uomo, nato nel 1967, è stato vittima di un malore domenica 23 novembre 2025, mentre si trovava a casa. A dare l'allarme è stata la moglie, Laura Salvetti. Inutili, purtroppo, tutti i tentativi degli operatori del 118 di salvare la vita a Gianluca Bocca. La Direzione Generale dell’Asl To4 ha espresso il sincero cordoglio di tutta l'Azienda per l’improvvisa scomparsa di Gianluca Bocca, fondatore con la moglie dell’Associazione “L’Angelo Biondo” Onlus in ricordo del figlio Stefano: «Associazione che, negli anni, si è resa protagonista di numerosissime donazioni alla pediatria di Chivasso, contribuendo a elevare il livello di qualità e di umanizzazione delle cure. La sua forte attenzione verso il territorio e i servizi rivolti alla comunità hanno reso Gianluca Bocca un riferimento a cui ispirarsi e un esempio da seguire per il suo impegno sociale».

Lo ricordano con queste parole le operatrici e gli operatori della pediatria di Chivasso, che ne hanno potuto apprezzare le grandi qualità umane: «Abbiamo appreso con profonda tristezza dell’improvvisa scomparsa di Gianluca Bocca. Il nostro animo caloroso e commosso vuole ricordare il suo entusiasmo, la sua sobrietà, la sua pragmatica solidarietà. Nel ricordo di Gianluca faremo tesoro degli insegnamenti che la sua persona trasmetteva: la dignità del dolore, la forza di ricavare dallo stesso carità e amore incondizionato verso il prossimo. Siamo onorati della possibilità avuta di incrociare i nostri percorsi. Ci stringiamo al dolore della moglie, della famiglia e dell’Associazione. Nello spirito di forte umanità che da sempre lo ha contraddistinto proviamo un sincero senso di profonda gratitudine. Continueremo a conservare e preservare nei nostri cuori la memoria di Gianluca e i valori che hanno caratterizzato la sua vita. Ci piace ricordarlo così come lo abbiamo conosciuto, sorridente, solare, amorevole e accanto all’amato figlio Stefano… insieme continueranno a guidare e a ispirare il nostro lavoro e la nostra professione».