CHIVASSO - Si è svolta martedi l’inaugurazione di un ecocardiografo donato dall’Associazione Metropolitana Lilt Torino alla cardiologia di Chivasso, alla presenza del Direttore Generale dell’Asl To4 Stefano Scarpetta, della Presidente dell’Associazione Donatella Tubino e del sindaco della Città di Chivasso Claudio Castello. Donazione resa possibile grazie alla raccolta fondi organizzata in periodo Covid da un giovane chivassese, Valentino Carrera.

Si tratta di un ecocardiografo di ultima generazione, dotato di un’interfaccia intuitiva che permette di ridurre i tempi di esecuzione dell’esame. La strumentazione donata, che si aggiunge alle tecnologie già in dotazione, «sarà destinata specificamente all’ambulatorio Long Covid, gestito dalla dottoressa Erica Franco – spiega il direttore della cardiologia du Chivasso, dottor Claudio Moretti – un ambulatorio di cardiologia che si è reso necessario organizzare per prenderci cura deidi cittadini affetti da questa sindrome clinica, il Long Covid appunto, che interessa una buona parte di coloro che hanno avuto il covid e che dopo più di quattro settimane da un’infezione acuta vede la persistenza o l’insorgenza di segni e sintomi legati all’infezione. Tra questi la fatica persistente e la stanchezza, ma anche segni e sintomi specifici che si manifestano in particolare a livello respiratorio, cardiovascolare, neurologico, gastrointestinale e psicologico». 

Ne consegue l’importanza dell’ecocardiografo, che permette allo specialista cardiologo di ottenere informazioni sulla contrattilità del cuore, sulla morfologia delle sue valvole e sul flusso del sangue nelle sue cavità. «Ringrazio tutti i volontari, Valentino Carrera che ha creduto nella Lilt e nella missione della Lilt e tutti i generosi cittadini che hanno contribuito all’obiettivo - riferisce la Presidente dell’Associazione Metropolitana Lilt Torino, dottoressa Donatella Tubino - la nostra Associazione ha contribuito e partecipato attivamente alla lotta contro il Covid sul territorio, donando materiale e apparecchiature sanitarie all’Azienda. Questo ecocardiografo non è altro che la prosecuzione tangibile dell’impegno e dell’azione sinergica con l’Azienda Sanitaria Locale, con cui è presente un reciproco rapporto di fiducia e di stima».

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